Oggi su IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO nella rubrica di Gimmo Cuomo:

 

CARACOL, TERRAZZA SU PROCIDA

Nel locale di Capo Miseno la cucina nitida ed equilibrata dello Chef Carannante

 

L’importanza dei buoni maestri. Benchè ancora giovane, Paolo Barrale, lo chef siciliano del Marennà di Sorbo Serpico, può essere considerato un caposcuola. Dopo Luigi Salomone, approdato a Piazzetta Milù, ecco un altro allievo impegnato in un’impresa ambiziosa. Angelo Carannante, passato anche per la cucina della Terrazza Bosquet, guida oggi la brigata di cucina del Caracol, un gioiellino da pochi coperti sul lato esterno di Capo Miseno. Il ristorante si colloca all’interno del complesso dell’hotel cala Moresca, ma è del tutto indipendente dalla struttura principale. Se il tempo lo consentirà potrete ancora accomodarvi sull’incantevole terrazza affacciata su Procida, Ischia e Capri. Altrimenti, pazienza: anche la sala interna, arredata in stile moderno, con cucina a vista, comunica grande attenzione per i particolari. Che emerge prepotentemente quando in tavola arrivano coloratissime chips, croccanti tarallini, un piccolo babà rustico, e un biscotto alle arachidi  Campari. Appetizer in dueondate: prima, panini alle acciughe, polpettine di pasta, fagioli e cozze, cannolino con ricotta, lime e caffè; poi il cappuccino di totano (con patate). Eccellente anche il pane bianco. L’astice con Chutney di pomodoro, gel di mozzarella e crema di melanzane è un piatto fresco ed equilibrato. Una nota acida in più renderebbe perfetta la buona passatina di cicerchie con gamberi cotti e crudi. Ben amalgamati gli ingredienti del risotto mantecato con burro di bufala: acciughe, lime, cannella e tarallo. avrei tuttavia preferito il riso più al dente. un capolavoro il merluzzo nero cotto in olio, reso soave da una nuvola di latte di mandorla e guarnita con cipollotto e scarola. Scolastico il filetto di spigola (di allevamento) in brodo di mare e ortaggi: ben altro senso avrebbe il patto se preparato con pesce bianco selvaggio. Finale scintillante con gustosi babà sferici e la golosa piccola pasticceria. Carta dei vini in divenire, con scelte mirate e ricarichi contenuti.